Gli hanno innamorati hanno, come i pazzi, un cervello tanto eccitabile e una fantasia tanto feconda, che vedono assai più cose di quante la fredda ragione riesca poi a spiegare. Il lunatico, l'amante e il poeta hanno un'immaginazione molto complessa. Uno, cioè il pazzo, vede più diavoli di quanti ne possa contenere il vasto inferno. L'amante, frenetico, vede la bellezza d'Elena nelle ciglia d'una zingara. L'occhio del poeta, rapito da suo bel delirio, passa dal paradiso alla terra e dalla terra al paradiso; e, come la fantasia riesce a dar corpo a quello che non conosce, cosi la penna del poeta riesce a dare a un'aerea chimera, una solida dimora e un nome definito. Son tali i giochi dell'estro che, per cogliere una gioia, si è capaci di crearsene una ragione, e che di notte si può, per lo spavento, arrivare a credere che un cespuglio sia una belva!
W.Shakespeare "Sogno di una notte di mezza estate"
Vecchi Signori che mangian le stelle
Portale di poesia e cultura
martedì 8 maggio 2012
martedì 17 aprile 2012
mercoledì 28 marzo 2012
Sognatore è chi trova la sua via alla luce della luna.
postato da Staff, il 28 marzo 2012, ore 12.00, in Frasi & Aforismi (Amore)
L'amore è l'essere che dona e si dona, che si arricchisce solo donando e per donare sempre di più.
-- Marie Noël
postato da Staff, il 28 marzo 2012, ore 0.00, in Frasi & Aforismi (Saggezza)
Non insultate la mia intelligenza, prendetevela con me!
postato da Staff, il 27 marzo 2012, ore 12.00, in Frasi & Aforismi (Amore)
Fra due cuori che si amano non occorrono parole.
Sognatore è chi trova la sua via alla luce della luna.
domenica 25 marzo 2012
“Fede” significa non voler sapere quel che è vero.
The tree of live

DRAMMATICO – DURATA 138′ – INDIA, GRAN BRETAGNA
Jack, un ragazzino di undici anni, vive nel Midwest insieme ai suoi due fratelli e ai suoi genitori. La sua esistenza gli appare piena, rotonda, incantevole nonostante i messaggi che gli giungono dai genitori amorevoli siano dissonanti: la madre gli insegna la grazia, il padre cerca invece di motivare la sua autostima e il suo individualismo…
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fonte cineblog
Marco Polo
fonte windowebBiografia | |
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![]() | Marco Polo nasce nel 1254 a Venezia da una nobile famiglia di mercanti, originaria di Sebenico in Dalmazia. Nei mesi intorno alla sua nascita, il padre Niccolò e lo zio Matteo, partono per un viaggio commerciale in Oriente e si stabiliscono, prima a Costantinopoli, poi a Soldaia, in Crimea. I due facoltosi mercanti puntavano ad ottenere facilitazioni mercantili e commerciali attraverso le nuove vie ed i nuovi contatti con l'Oriente per i propri commerci e quelli della loro città, in concorrenza con le altre città marinare. Nel loro viaggio, i fratelli Polo si spingono fino alla corte del grande Qubilai, il conquistatore e unificatore della Cina, il più illustre discendente di Gengis Can e durante questo loro primo soggiorno ottengono importanti privilegi e probabilmente anche la dignità nobiliare mongola. |
| Nel 1269, quando il padre e lo zio fanno ritorno a Venezia, Marco ha solo quindici anni e, nella primavera o nell’estate del 1271, quando ripartono, parte insieme con loro per la Cina, dove rimarrà per circa venticinque anni. | ![]() |
![]() | Dopo aver lasciato, nel novembre del 1271, San Giovanni d’Acri con un viaggio attraverso steppe e montagne dell'Asia, durato più di tre anni, i Polo giungono a Pechino alla corte del Gran Kahn verso il maggio 1275, nel punto nevralgico di un impero enorme e favoloso. Kubilay Khan, divenne la capitale della dinastia mongola Yüan con il nome di Khanbalik, la Cambaluc di Marco Polo. | ![]() |
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| Marco Polo su incarico dall’Imperatore, ispeziona le regioni al confine del Tibet e lo Yün-nan fregiandosi del titolo di “Messere”, titolo che lo lega direttamente alla figura del sovrano, rappresentandolo come informatore ed ambasciatore personale presso tutti i popoli dell’impero. |
![]() | Durante tutta la sua permanenza presso la corte mongola, Marco svolgerà, per conto del Gran Khan, anche attività amministrative, incarichi diplomatici, lunghe e delicate ambascerie, compiendo per questo diversi viaggi che lo portarono in ogni angolo dell'impero. Nel 1278 Marco Polo viene nominato Governatore di Hang-chou, già capitale, sotto la dinastia dei Sung, del reame dei Mangi. Nel 1292, a ventun'anni dalla partenza da Venezia, Marco Polo inizia il viaggio di ritorno salpando dal porto di Zaitun e arrivando in patria nel 1295. |
| Nel 1298, durante una delle tante battaglie navali che a quel tempo avvenivano tra veneziani e genovesi, probabilmente nella battaglia di Curzola, Marco Polo cade prigioniero dei genovesi. In carcere racconta le avventure e il suo lungo soggiorno in Oriente ad un suo compagno di cella, Rustichello da Pisa che le trascrive in francese misto ad espressioni in veneto e italiano. Questo resoconto di viaggio intitolato "Le Divisament du Monde", ben presto volgarizzato, circolerà in versioni toscane più o meno fedeli, riscuoterà, fin dai primi anni del Trecento, un notevole successo con il titolo di "Milione", soprannome della famiglia dei Polo, dal nome Emilione, un antenato della famiglia. | ![]() |
![]() | Il «nobilis vir Marchus Paulo Milioni» — così come l’illustre viaggiatore è chiamato in un documento del 1305, muore a Venezia tra il 1324 e il 1325 lasciando il primo esempio di prosa scientifica moderna, un libro con notizie precise e dettagliate sugli usi, i costumi, la geografia e l'economia di popoli e di terre sconosciute e lontane. |
giovedì 22 marzo 2012
Il pessimista è uno che ha conosciuto bene un ottimista.
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