Gli hanno innamorati hanno, come i pazzi, un cervello tanto eccitabile e una fantasia tanto feconda, che vedono assai più cose di quante la fredda ragione riesca poi a spiegare. Il lunatico, l'amante e il poeta hanno un'immaginazione molto complessa. Uno, cioè il pazzo, vede più diavoli di quanti ne possa contenere il vasto inferno. L'amante, frenetico, vede la bellezza d'Elena nelle ciglia d'una zingara. L'occhio del poeta, rapito da suo bel delirio, passa dal paradiso alla terra e dalla terra al paradiso; e, come la fantasia riesce a dar corpo a quello che non conosce, cosi la penna del poeta riesce a dare a un'aerea chimera, una solida dimora e un nome definito. Son tali i giochi dell'estro che, per cogliere una gioia, si è capaci di crearsene una ragione, e che di notte si può, per lo spavento, arrivare a credere che un cespuglio sia una belva!
W.Shakespeare "Sogno di una notte di mezza estate"

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